Nella Valle di Elah
A tutti i miei amici che a buon diritto tuonano contro l’amministrazione Bush -ma non hanno prestato servizio militare-.
A quelli che con spavalderia sottolineano quanto una divisa non faccia un uomo e che una divisa macchiata di sangue e meta anfetamina sia più deprecabile di un week end fra parassiti incongruenti in veste launge- aperitivo politically correct, consiglio la visione di "NELLA VALLE DI ELAH".
Insolito, non scontato, realistico, raggelante.
L’America mangia la propria merda e ti offre di condividerne il puzzo cosicché ai pacifisti risulti più semplice puntare il dito contro stelle e strisce. Se non dividi il mondo fra buoni e cattivi, come cacchio fai a svegliarti la mattina sereno di stare dalla parte giusta?
E’ la storia di un padre, come troppi, che vede nel figlio solo ciò che desidera vedere, nel timore profondo di inorridire di fronte al marciume che può scaturire dalla paura.
Sullo sfondo la missione in Iraq, ma non è solo un film di guerra, anzi, non lo è affatto.
In primo piano un giallo intricato, un omicidio, ma non direi solo un poliziesco in ambiente militare.
E’ un film sulla natura dell’uomo ed un’analisi magistrale su che cosa sia ed a cosa conduca il sentimento della paura.
REGIA di Paul Haggis con Tommy Lee Jones, Susan Sarandon e Charlize Theron.
MAGISTRALE