Weekend ricco di vino, musica e lingual_venerdì 11 dicembre ore 20.45: Si rinnova anche quest’anno il gioioso appuntamento di festa e musica alla Fattoria di Azzano Decimo dei Principi di Porcìa e Brugnera. Il Coro dei Quattro Molini si esibirà infatti fra le storiche mura della Cantina di Azzano Decimo , allietando la platea, alternando canti sacri e natalizi a quelli popolari della tradizione locale. E’ un’occasione di ritrovo per la comunità intera e di condivisione profonda di un intimo sentire: l’attesa del Natale. La famiglia dei Principi di Porcìa e Brugnera, che risiede in queste terre da 52 generazioni, si è sempre impegnata nel preservare la memoria storica delle tradizioni locali, valorizzandone gli aspetti migliori, qual è il canto di estrazione popolare. I canti del Coro dei Quattro Molini testimoniano la sacralità della musica intesa come linguaggio più diretto ed universale, che arriva direttamente al cuore e ci conquista nel profondo dell’animo. Con l’augurio più sincero di serene festività, vi invitiamo a partecipare numerosi venerdì sera. INGRESSO LIBERO
sabato 12 dicembre NATALE in CANTINA DEL CASTELLO DI PORCìA, in via del Castello 1: lla Serenissima Repubblica Veneziana, prodotto della testa e del guanciale, con lingua suina debitamente scottata e fondina naturale aromatizzata. Un’imperdibile squisitezza!
Quando sono venuta a conoscenza della pubblicazione del Credenziere del Castello di Porcía, un libro che raccoglie con dovizie di particolari la magnificenza culinaria che ha allietato la tavola di casa Porcía, è stato come mordere la madeleine proustiana.
Ho improvvisamente sentito il profumo fresco e seducente del tovagliato in lino appena stirato e rivisto il “servizio buono”, quello elegantemente profilato in foglia d’oro che mia nonna esibiva orgogliosa nelle occasioni di festa.
Sfogliare le pagine del Credenziere regala emozioni dolcissime, legate ai tempi dell’autentico “slow food”, quando si tornava a casa e la tavola era imbandita e la nonna aveva trascorso la mattinata ai fornelli e si preoccupava che fosse pulita, che il cibo fosse fresco, saporito, gustoso. Perché riunirsi a tavola era forse il vero segreto dell’unità in famiglia.
Cinque le protagoniste femminili del Credenziere: la Principessa Gipy di Porcía e Brugnera Salazar insieme alla fidata cuoca Maria Parolini, la Contessa Silvia di Porcía e Brugnera del ramo della famiglia detto di Sopra, aiutata dalla governante Carmela Pivetta ed la Contessa Valeria di Porcía e Brugnera Pedroni che, oggi , sta portando avanti in modo esemplare la tradizione della nobile famiglia.
Il libro, che sarà presentato alla Fiera Campionaria di Pordenone, sabato prossimo, 12 settembre, alle ore 18.00, contiene non solo preziose e antiche ricette, ma anche un vero e proprio “Manuale di decorazione” per imbandire la tavola con decorazioni proporzionate, appropriate, in tono con gli accessori e con le portate.
Un libro da conservare, leggere con curiosità e da regalare a chi si vuol bene.
12 settembre 2009 _ FIERA CAMPIONARIA DI PORDENONE
ore 18.00 Sala Conferenze
Padiglione 5
Presentazione del libro
“Il Credenziere del Castello di Porcía. Tratta ed insieme ragiona di delicati e saporosi cibi e di consigli per le persone di buon gusto”
curato dal Conte Guecello di Porcía e Brugnera
Pensa al raggiungimento di un perfetto equilibrio fra soggiorno turistico, esperienza indimenticabile, bagno nell'arte, lusso, unicità, originalità. Pensa a "Vento" di Luisa Valentini, a "I ritratti" di Claudio Benoffi, alle " Luci del Mare" di Oscar Piattella, a "Le stagioni" di Franco Fiorucci. Pensa di poter scegliere fra 63 stanze tutte assolutamente uniche dove ben 75 artisti si sono sbizzarriti fra ferro, plexiglas, resina e dripping, decoupage.....
Sei a Pesaro. Sei all'Alexander Museum Palace Hotel.
I quadri che più mi hanno colpita, e che non avevo mai avuto occasione di vedere, sono stati: "La Magie Noire" del 1945 che ha chiara trama Surrealista ( una donna a metà fra terra e cielo con un corpo "reale" nella parte inferiore e magistralmente dipinto di azzurro nella parte superiore, che si perde fra le nuvole quasi la carne aspirasse verso l'alto, allo spirito, un richiamo naturale al cielo ed all'immagine ricorrente nelle sua opera della nuvola) e "Les Graces Naturelles" del 1961 dove foglie ed uccelli compongono un elemento plastico straordinario nella nitidezza dei colori smeraldo e blu, il suo blu, unico ed emozionante.
Deludente invece l'impianto luci di Palazzo Reale a Milano che a mio avviso non valorizza assolutamnte una mostra potenzialmente molto, ma molto più godibile.
Da non perdere, comunque. Fino al 29 marzo 2009.
www.saadiyat.ae
L'idea di chiamare la città della cultura Saadiyat, ossia felicità, è di per sé sintomatico e sottende l'idea che vivere la cultura, produrre cultura, costruire cultura renda felici. "Cultural Vision" is far beyond DSF (Dubai Shopping Festival)- che, tra parentesi, inizia dopodomani e perdurerà fino a metà febbraio e beato chi ci va...-.
La mia insofferenza per la gorizianità nasce proprio dal rigetto nei confronti dell'ottusità mentale di chi mi sbeffeggia per l'entusiasmo che provo nel voler vivere in un luogo tanto vecchio quanto me. 37 anni fa è nata una nazione (UAE) che ha saputo trasformare la sabbia e l'oro nero in Cultural Vision. Non è una questione di soldi, è una questione di progettualità.