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Domenica ai castelli di Strassoldo:
ancor oggi abitati dalla famiglia che li fece costruire più di mille anni
fa, hanno spalancato i battenti per l’undicesima edizione della manifestazione “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”.
Ha giocato a favore di tutti i visitatori anche la splendida giornata di sole. In particolare per conoscere artigiane di grande bravura, originalità ed estro nel confezionare gioielli e bigiotteria di rara bellezza
Spesso, con una malcelata nostalgia per la mia previous life, vado a scaricare articoli su Food and Beverage. La cosa buffa è che tutti i miei amici del settore che lavorano in Italia in un ristorante che non appartenga ad una grossa catena alberghiera manco sanno o si pongono i problemi dell'F&B. E molti vanno a gambe all'aria per questo motivo, come se aprire un ristorante vertesse su un problema di design, arredo interno, tovaglia o non tovaglia, luci soffuse o luci a giorno, cuoco bravo o chef di grido, cucina regionale o sushi.
A chi fosse interessato, consiglio: FORECASTING COVERS in Hotel Food and Beverage Outlets by Gary M. Thompson Ph.D.
"Executive Summary: In this report we explain our finding that a lodging property can generally use information on its occupancy to improve the accuracy of cover forecasts in its food and beverage outlets. We examine twenty-seven forecasting methods. Six of the methods forecast covers using only an outlet’s historical data, while the others include information on the property’s occupancy. We conducted our study using four hotels that have a total of thirty-three combinations of food and beverage outlets and dayparts. The food and beverage outlets include room service, lounges, cafés, and main restaurants. Since we have extensive historical data from one of the properties, we split that into two samples, giving a total of forty-one outlet-daypart scenarios. In all of the cases we used an eight-week holdback data set to test the models. In thirty-four of the forty-one outlet–daypart scenarios, the best forecast originated with one or another of the models incorporating occupancy data. On average, forecast accuracy improved by over 11 percent when using occupancy data. In those thirty-four cases where using occupancy data improved the forecasts, the average improvement in accuracy was over 14 percent, while the accuracy improvement exceeded 25 percent in seven of the scenarios."
http://www.design-magazine.it/CuriositA-A/Pianeta-Lusso-Abu-Dhabi.html
Sfogliando Flair, bevendo caffè, come ogni mattina, mi spunta il sorriso seguito da consueto attacco di nostalgia. Un articolo su nuovo progetto architettonico ad Abu Dhabi. Isola di NURAI. Cliccando sul link a Design magazine amipia letteratura sul progetto e, ovviamente, potete vedere le fotografie....palafitte deluxe da 20 milioni di dollari. Why not? La moschea qui sotto invece è sulla Corniche, in centro città. nessuno rubi le ciabattine!!!!!!!
Non sapevo che se un cattolico ed un protestante decidono di sposarsi in Chiesa, viene celebrata solo ed esclusivamente la liturgia del matrimonio, liturgia comune alle due religioni. Quindi niente Credo, niente Eucarestia, niente Padre Nostro. Un rito breve ma splendido cui ho partecipato di recente a Riva del Garda.
Ho optato for a very British attire con cappellino ocra e fragola. Un gioiellino!!!
Inconfondibile per il piumaggio e la cresta a colori contrastanti, l'upupa si nutre di insetti sondando il terreno. Distribuzione: Eurasia, Africa e Madagascar.....ma decisamente anche nella zona di Codroipo, visto che un magnifico esemplare si è posato sul balcone dell'ufficio di mio fratello!!!!! Non avevo mai visto un'upupa dal vivo, e nemmeno lui.
Ricordo si parlò di "Upupa" studiando I Sepolcri del Foscolo che lo descrisse come uccello notturno - quando notturno non lo è affatto- ma riferendosi al fatto che il nome dall'iniziale "U" ed il suono prodotto dall'animale (flebile e ripetuto "puuu") rievocano in qualche modo un ambiente "very Gothic", della notte, insomma.Per quanto abbia percorso strade lavorative in settori diversi, tornare ieri al Vinitaly mi ha confortata.
E' un pò come reincontrare un vecchio amore mai dimenticato - il mondo del vino-: girare fra gli stand, sempre più accattivanti per design, giochi di luce, arredi che si alternano fra la tradizione della locanda- enoteca ed il fashion show mi fa battere il cuore, con un pizzico di nostalgia ed il sorriso per la gioia di rivivere sensazioni del passato.
Straordinariamente "sex & the city" il nuovo stand di Giovanni Puiatti con le sue proposte WINERY & LOUNGE.
Che dire? Ancora una volta pioniere, ancora una volta il suo sguardo punta molto, molto avanti.
Un sabato mattina davvero insolito ed emozionante per me, quasi - dico quasi- rassegnata ad una vita non proprio GLAMOROUS da un paio d'anni a questa parte. Eppure: never say never. Un sole splendido, una nave a dir poco mozzafiato: la nuova ammiraglia della flotta P&O che ho visitato presso Fincantieri a Monfalcone.
Lo spettacolo nell' immenso teatro al quarto, credo, piano della nave mi ha entusiasmata. Un musical degno della tradizione del West End, ballerini e cantanti di altissimo livello ed uno show di contorsionisti da rimanere basiti.Uno splendido spettacolo circense ha concluso l'opening del teatro, ottimo veicolo promozionale per accattivare lo spettatore.
Ventura: 114.000 tonnellate la stazza lorda per 290 metri.
Un equipaggio di 1258 persone e più di tremila ospiti attesi per una crociera da sogno.
Gli arredi interni sobri ed eleganti, nell'ottica di un lusso evidente sì, ma mai sfacciato.
Da segnalare gli arredi del ristorante orientale: magnifico, caratterizzato da un impianto luci che mi ricorda molto Hakassan a Londra, soft, intrigante. Credo ci sia la mano di VITRANI (www.vitrani.it). Meno abbagliata invece dai Pub, piuttosto banalotti e troppo monotoni nel susseguirsi di poltroncine dai colori della terra, nell'insieme un feeling di omogeneità. Beati gli ospiti di Ventura....
Piacevoli, deliziose sorprese. Al lavoro, una cliente mi consiglia di leggere “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Mi dice: “Ti ho pensata leggendolo”. Incuriosita, l’ho acquistato e lo sto gustando, pagina per pagina, rispecchiandomi in effetti, più che nelle protagoniste, nell’aria che vi si respira.
Facile parlare di globalizzazione. Semplicistico. Mangio io al Mc Donald come qualunque mia coetanea nel mondo cocacolizzato, vesto io da Zara come qualunque mia coetanea incappata nella brand awareness. La scrittrice è francese, ha qualche anno più di me, ma evidentemente abbiamo condiviso letture, musica, cinema. Io qui, lei là.La cliente di cui prima non poteva intuire però la mia commozione quando, in un capitolo dal titolo “Ottobre Rosso”, oltre a farmi automaticamente riassaporare la fine degli anni '80 -quando ero poco più che adolescente (che te possino!!!!!)- mi ritrovo citati Vladimir Propp e Greimas. Beh, la mia tesi di laurea nel lontano 1997 partiva proprio da questi autori. Insomma: grazie, Roberta.
Mi hai fatto proprio un grande dono.
In fondo sei Scorpioncina pure tu.
Certe cose si sentono a pelle.
Un applauso a Ridley Scott. Finalmente libera da costanti ricadute d'influenze varie, trovo il tempo per godermi "i nuovi gladiatori del crimine organizzato". Denzel Washington si prende e vola in Vietnam a comprare quintalate di eroina purissima e sconvolge le regole del mercato dello spaccio, irritando leggermente i nervi ai mafiosi italo americani ed a quei rari poliziotti della narcotici non corrotti. E lui, Russell Crowe, lo pedina, lo avvicina, lo arresta e poi....finale magistrale. Tutto il film è straordinariamente avvincente. I personaggi non sono patinati alla Miami Vice, sono veri, profondi, spietati e fragili allo stesso tempo, umani. Il bene e il male, per una volta non tutti da una parte o dall'altra, ma in ciascuna delle due. Un ritratto autentico, drammatico. Dopo Blade Runner, a mio avviso, questo è il film di Scott che preferisco.